Come nasce una ceramica TerreChiare

Il processo creativo da argilla a ceramica 

Ogni opera TerreChiare è unica, nasce da un progetto originale ed è realizzata con cura a mano e con il cuore.

Questo schema sintetizza i vari passaggi del processo che trasforma l’argilla in ceramica.

Il primo passo è l’idea: realizziamo un disegno dell’oggetto che abbiamo immaginato sul quaderno degli schizzi.

Una volta disegnata la forma su carta, pensiamo a come trasformarla in realtà. Contiamo su quattro tecniche per realizzare il progetto: la foggiatura al tornio, la tecnica della sfoglia, la tecnica del colaggio e del calco su stampi in gesso e la tecnica del modellato.

Per realizzare oggetti sottili, piccolo i concavi si lavor l’argilla con la lavorazione a sfoglia. Possiamo spianare l’argilla a mano, con il mattarello oppure con la spianatrice a manovella.

Per forme concave anche non circolari c’é l’antica lavorazione a colombino, dove i salamini di argilla possono essere realizzati a mano o tramire trafila e poi sovrapposti uno sull’altro.

La centratura è la chiave della foggiatura al tornio: l’argilla deve mantenersi centrata rispetto al piatto rotante del tornio per tutto il procedimento. In qualche modo, l’opera trova il suo equilibrio se il corpo, il respiro e la colonna vertebrale del torniante riescono a trasmettere la propria centratura all’argilla. Lavorare al tornio significa anche lavorare su se stessi e la propria centratura!

La lavorazione a colaggio necessita di stampi in gesso, che creiamo in uno o più tasselli, colando il gesso mescolato ad acqua in apposite “gabbie”. Gli stampi possono essere usati colandovi all’interno argilla liquida o come calchi o timbri per l’argilla allo stato plastico.

    Una volta ultimata la fase di dar forma all’argilla grazie a una di queste tecniche, rifiniamo l’opera a “durezza cuoio” e la lasciamo asciugare.

    Quando è sufficientemente secca, la rifiniamo delicatamente con una spugna leggermente umida e poi inforniamo per la prima cottura, tra 960°C e 1020°C, a seconda del tipo di terra. Si ottiene così il biscotto, cioé l’argilla cotta solo una volta, la terracotta, appunto.

    Una volta fuori dal forno, è il momento della decorazione, anch’essa può essere eseguita con diverse modalità e materiali: maiolica (smalto bianco), colori ceramici dati a pennello o a spugna su maiolica o su biscotto, immersione in cristalline e smalti.

    Ultimata la decorazione, inforniamo nuovamente il pezzo per la seconda cottura (circa 940°C) e una volta estratta dal forno… la ceramica TerreChiare è finita!

    Durante tutto questo processo aggiungiamo un’altra cosa, invisibile: la magia! Ebbene sì, cerchiamo di dare un’intenzione positiva durante il nostro lavoro, luce e amore: per creare ceramiche fatte a mano e con il cuore!

    Tutti i materiali che usiamo provengonpo dalla rinomata ditta Colorobbia di Montelupo Fiorentino: selezioniamo argille di qualità e colori e smalti apiombici e atossici.

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    TerreChiare è un laboratorio di ceramica e arteterapia: amiamo realizzare ceramiche rituali con il cuore e ideare e condurre esperienze creative.

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